La leggenda narra che personaggi come elvis, moana pozzi, jim morrison, in realtà non siano morti.
Che abbiano semplicemente voluto sparire nel nulla, per iniziare una nuova vita, chissà dive e chissà con quale identità.
Probabilmente è solo una favola inventata dai fans per non credere alla morte dei loro idoli, suggerita dalle strane circonstanze in cui questi personaggi sarebbero morti.
Ma è bello fantasticare su questa cosa, immaginare Elvis e Morrison che che mangiano Nacho insieme da qualche parte in Messico 
Ma non è la nuova vita di The Pelvis o la nuova attività lavorativa di Mr. Mojo Risin la cosa di cui voglio parlare….
Io voglio immaginare come sarebbe.
Si, intendo sparire per riapparire cihssà dove.
Ovvio, non lo può fare chiunque, simulare la sua morte, ottenere una nuova identità e iniziare una nuova vita.
Noi persone normali possiamo soltanto immaginarlo, e allora chiudendo gli occhi si può diventare qualcun altro…
…Apro gli occhi, e vengo colpito dalla luce rossa del sole che si tuffa nell’oceano.
Abbasso lo sguardo ancora una volta sul tatuaggio sul petto,la fenice che mi sono inciso addosso appena sono arrivato in America,
la fenice sibolo di rinascita, di nuova vita.
E’ passato una anno da quando ho lasciato l’Italia, per tutti quelli che mi conoscevano sono semplicemente sparito nel nulla.
Ora per tutti sono Randy, nessuno sa da dove vengo nè conosce la mia storia.
Vivo qui a Santa Monica, dove la vita è come un telefilm, si, mi sento parte di Baywatch o Pacifc Blue.
Ogni giorno la mia esistenza è come la sognavo, lavoro come bagnino sulle chilometriche spiagge che si perdono nell’oceano,
dalla mia torretta posso godermi lo spettacolo dell’oceano che infrange le sue onde sugli scogli alla mia destra,
con la violenza che solo la natuara sa scatenare con la propia forza e allo stesso tempo la dolcezza di uno spettacolo che ancora soltanto madre terra sa creare.
E parte nella mia vita non c’è più il freddo nè la nebbia, ma solo sole, oceano, distese infinite di sabbia, e le vele che si perdonon pian piano oltre la curva dell’orizzonte.
E poi la gente, la vita, il clima di festa che c’è sul lungomare dove tutti vivono, perennemente, in vacanza.
Ora sono qui, di fronte a questo tramonto spettacolare, con la mia tavola da surf sotto il braccio, e guardo le onde alte vari metri che mi invitano a danzare con loro.
E io rispondo al richiamo, corro verso al schiuma frizzante che dopo pochi metri diventa oceano, metto giù la mia tavola e mi ci distendo sopra, spingendomi con le braccia verso il largo, in attesa.
E quando è il momento giro la tavola e mi alzo in piedi, cavalcare quell’onda, capolavoro dell’oceano, e volando sull’acqua grido a me stesso che mi sento vivo..
E dopo il brivido mi corico sulla mia tavola, chiudo gli occhi e lascio che sia il mare a cullarmi…
…Riapro gli occhi, e sono di nuovo qui, davanti al monitor di un pc a immaginare come sarebbe…