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2008 is gone…

Posted in Personale on Dicembre 24, 2008 by Tex88

Rileggo quel che avevo scritto sul mio 2007 e mi rendo conto che è già passato un anno, così lentamente, eppure così velocemente.

Sono di nuovo qui, a tirare le somme di un altro anno, a cercare di far quadrare i conti, a buttare li nuovi propositi che difficilmente rispetterò.

Però quest’anno,nel complesso,forse grazie all’estate sopra la media delle mie passate estati,  alla sufficienza ci arriva. Quest’anno restuisce un Marco che  FORSE ha imparato un po’ a incassare le botte che la vita da, a incassare, a incassare, e che sta lavorando su come rispondere ai colpi.

Ma andiamo con ordine: com’è iniziato l’anno? Con un me sfiduciato su tutti e su tutto. Già questo 2008 è iniziato dal toccare il fondo. Ma è solo toccando il fondo che si ha la possibilità di appoggiare i piedi a terra, flettere le gambe e darti quella spinta che serve per risalire.

E siamo alle prime scelte. Quella di mollare il politecnico per andare a lavorare. Inizialmente sofferta, solo perchè non avevo ancora imparato a decidere. Fino ad allora la mia vita era stata un non decidere, un abbandonarsi all’inerzia, e vedere dove ti porta la marea. Ma prima o poi arrivi a un punto in cui o inizi a nuotare verso riva, oppure ti perderai per sempre. E allora ho dovuto fare le mie prime timide bracciate. Quelle stentate di chi non sa nuotare e cerca goffamente di spostarsi nell’acqua, con il solo risultato di, perlomeno, tenersi a galla.

Ma quello ancora non ero davvero io.

Mi sono iscritto al corso per istruttori di fitness e Body Bulding, con il solo obiettivo di mettere la testa in qualcosa, in attesa di capire cosa davvero volevo fare della mia vita. E così quasi per forza ecco che ho capito, un pelo troppo tardi, cos’è che volevo.

Insomma qualche idea inziava a esserci, ma le cose non giravano. Perchè a forza di innalzare barriere mi ero ritrovato ad avere soltanto più rapporti superficiali con tutti, e niente, assolutamente niente di utile e profondo.

Ma come diceva Augusto nella canzone “Ma che film la vita”, il sole caldo guarisce tutti i mali. L’estate lo ha fatto, o almeno, ha dato ritmi più intensi alla mia vita, inibendo la mia autolesionista capacità di riflettere troppo sulle cose. Ed è stata una gran bella estate, dal punto di vista del divertimento.  Si, iniziando da giugno i 2 giorni al mare con Pludo Brindu e Ghido,  il replay soltanto di io e Pluto, e poi beh, direi l’apice, la vacanza spettacolare a Lloret. Spettacolare per il divertimento, per le cazzate che abbiam fatto. Ma l’estate, come uno dei temporali che ci sono appunto durante quel periodo, arriva, è molto intensa ma brevissima e se ne va.

Lasciando nuovamente il tempo per pensare.

Settembre però per me quest’anno è stato diverso, è stato il seguire un’obiettivo, forse soltanto una chimera tramutatasi poi in delusione. Che stavolta ha cambiato  le cose. Già perchè settembre erano gli allenamenti. Il prepararsi bene per combattere sul ring.
Per poi scoprire che invece è tutto finito, scoprire che la spalla operata l’anno scorso in realtà non è a posto come credevi. Fino all’impietosa sentenza finale: se vuoi continuare la boxe ti devi operare, o rischi di farti male di nuovo, molto seriamente. Ovviamente un’operazione molto più pesante della precedente. E quindi l’inizio di questo inverno 2008 è stato per me il veder andare in fumo lo scopo che mi dava la voglia di fare, il dover cercare qualcos’altro per dare un senso ai miei giorni. E un imparare quindi a sopravvivere, a farsi andare bene tutto com’è, per andare avanti con il pilota automatico inserito. Cosa che, per un po’, forse può funzionare.

Cosa lascia però il 2008? Lascia sicuramente un Marco cambiato e cresciuto, forse più disilluso ma più consapevole. Un Marco che sta imparando, fose non abbastanza ma è un inizio, più capace a dar il giusto peso alle cose, a fregarsene un po’ di più di chi non merita attenzioni.

Il 2008 è stato anche il conoscere persone nuove, alcune che hanno per qualche tempo anche riempito di  un po’ la mia vita. L’unica cosa che mi chiedo e se davvero certe persone potuto illuminare un po’ la mia vita, oppure ero io che dal buio vedevo anche il minimo riflesso di luce come fosse il sole. In ogni caso, dopo aver espresso dubbio il cui significato probabilmente nessuno capirà,ammetto che ho incontrato davvero qualche bella persona a cui auguro una vita piena di felicità.

Dicevo, il 2008 è servito anche a imparare a valutare, saper decidere chi merita qualcosa e chi non vale niente. E per fotuna questo mi ha aiutato a recuperare rapporti un po’ deteriorati con persone a cui tengo, e a chiudere invece finalmente qualche porta verso chi si ricorda di me soltanto quando ha bisogno di qualcosa.

2008, devo dire forti emozioni poche. Spero piuttosto di essere riuscito io a regalare qualche emozione a qualcuno. Forse carente come dicevo dal punto di vista emotivo, questo 08 è stato però un anno concreto. In cui ho capito che alla fine in qualche modo sono sempre in grado di cavarmela, anche al lavoro. E in qusto anno ho finalmente realizzato che prima o me ne andrò di qui. So che è una cosa che presto o tardi devo riuscire a fare,e ora credo di sapere che potrei, in qualche modo farcela.

Come mi vedo quindi alla fine di questo anno solare? CRESCIUTO, sicuramente, sopratutto mentalmente. Forse più cinico, forse leggermente più cattivo, ma finalmente più forte. Sono ancora il ragazzo dagli occhi tristi, ma diverso da com’ero.Perlomeno più consapevole.

Alla fine di ogni resoconto è d’obbligo uno sguardo avanti. Duemilanove dunque. Vedo un anno difficile, sotto tutti gli aspetti. Ma SO che sarà l’anno in cui riprenderò in mano la mia vita, e sarà solo compito mia reindirizzarla sui binari giusti.  Ma so anche che dovrò aspettare quasi la fine di questo nuovo anno per avere l’occasione che aspetto,quella che dovrò sfruttare. Tutto sta nel sopravvivere fino ad allora, e nel frattempo caricare le armi. Perchè il momento in cui riprenderò in mano la mia vita sarà quello in cui dovrò iniziare nuovamente a lottare, e sicuramente non ci potrò arrivare impreparato.

Marco

generazione Y?

Posted in Personale on Dicembre 11, 2008 by Tex88

Ora parlano di generazione Y.

Dopo la generazione X, dei nati tra i sesanta e gli ottanta. Quella senza identità, quella dei non-valori. Cazzate.

Però forse qualcosa di vero nella definizione della nuova generazione, la generaizone Y, di cui faremmo parte tutti noi c’è. E’ detta generazione dei rapporti interpersonali virtuali, degli sms, di internet. Di quelli che non si parlano più, di quelli che mandano gli sms con scritto tvb ma non si guardano nelgi occhi per disi ti voglio bene.

Di quelli che la religione, come i loro predecessori della famosa generation X, l’hanno dimenticata. Di quelli i cui valori sono scassarsi di alcool e di pastiglie.

Forse tutto questo esiste, ma forse esiste anche molta gente che si distingue.

Ma guardandomi allo specchio, e ponendomi la domanda “io di cosa faccio parte?” che cosa posso rispondermi?

SI, sono anch’io di quelli che le emozioni dirette  forse hanno difficoltà ad esporle. Più semplice anche perchè nascondermi dietro a sitemi di comunicazoneche rendono semplice dire qualsiasi cosa, che guardare le persone negli occhi.

Ma so che io ho anche qualcosa di quelli che si oppongono. Si perchè in un ambiente in cui di solito la verginità le persone se la fumano a 14 anni, credo nel sesso SUBORDINATO all’amore. Credo all’onestà. Credo  nell’amicizia anche se molte volte mi ha deluso e tradito. Credo che le persone più in difficoltà vadano aiutate. Credo che non farò mai niente per ferire intenzionalmente le persone che ho attorno. E credo ancora in un Dio, nonostante che su quest’argomento quelle che una volta erano certezze lascino spesso spazio ai dubbi.

Credo che quel che ho detto probabilmente è banale e scontato, che dirlo è troppo semplice, ne sono capaci tutti. E’ vero, ma io credo ancora che se tutti almeno lo dicessero, il mondo potrebbe cambiare. E so che se mai avrò dei figli, li educherò agli stessi valori a cui sono stato edicato io. E se non ci riuscirò, beh, avrò semplicemente fallito TUTTO

Marco

My time will be

Posted in Personale on Dicembre 6, 2008 by Tex88

Aspetto con ansia il momento di riprendere in mano la mia vita.

Fino ad allora, il pilota automatico è in funzione.

Matt, pretendo che tu non cambi idea, se pensi che quella cosa sia la migliore per la tua vita. E’ un problema comunicarlo a chi ti mantiene? Penso che tu le abbia già dato notizie peggiori eh :-) Quindi, muoviti a cominciare a pensare il progetto per la borsa di studio! Don’t give up!

What I’m lookin’ for?

Posted in Personale on Settembre 29, 2008 by Tex88

Non lo so… non so se è peggio non trovare quello che cerchi, o non sapere cosa cercare.

Quando sei alla ricerca di qualcosa, ma non sai nemmeno cos’è questo qualcosa.
Senti che qualcosa in effetti manca…ma…la domanda è sempre la stessa, che cosa?

E vorresti qualcuno, non che ti porti quello che stai cercando, sarebbe troppo, ma che ti dica che cosa cercare, in quale direzione andare.

non ancora

Posted in Personale, Sport on Settembre 27, 2008 by Tex88

che merda, ti dicono 2 giorni prima che domenica non si fa niente perchè manca l’avversario…fanculo.
beh, lameno ho avuto un’obiettivo nelle 2 settimane passate…
Ora quale sarà la meta che mi farà andare avanti? Devo guardarmi intorno, ora sembra non esserci, vedremo

4 luglio, stadio San Siro… e se….

Posted in Personale, musica on Giugno 16, 2008 by Tex88

Si, pensavo… 4 Luglio, Ligabue in concerto… si può fare… ho bisogno di un’altra scarica di emozioni…

Mettiamoci alla ricerca del biglietto!!! (TUtto esaurito da un po’, chissà se i miei contatti…vedremo)

Just an hug

Posted in Personale on Giugno 14, 2008 by Tex88

Stavo pensando alla bellezza e alla magia di un abbraccio.

Un gesto così semplice ma di così grande importanza.

Quando una persona ti abbraccia la senti vicina davvero, senti il suo calore, puoi sentire la sua anima.

L’abbraccio a una forza immensa… E quando un abbraccio manca da tanto tempo c’è un grande buco vuoto

Back

Posted in Personale on Giugno 6, 2008 by Tex88

E’ da un po’ che non scrivevo eh?! Va beh tanto ho quasi la certezza che questo blog non lo legga nessuno, ma tant’è, a volte fermarsi un attimo a scrivere può essere un buon modo di mettere un po’ di ordine nella propria testa.

Vediamo, che c’è da dire? Beh sicuramente da ricordare lo scudetto dell’Inter ( il terzo consecutivo, alla faccia di tutti). E i tre giorni al mare con Pluto Brindu e Ghido. Bevuto e fatto i colgioni (tanto i coglioni). bellissimo :-)

Che altro c’è? Boh, c’è che mi manca un po’ di università. No no no no non fraintendete (ma chi?), non mi manca assolutamente l’università. Sono contentissimo di aver scelto di lavorare, non tornerei mai indietro per nessun motivo (cioè, per fare scienze motorie forse forse…). Quello che mi manca un po’ sono i miei compagni di università, loro e le ore pazzate a cazzeggiare e parlare di minchiate, quello si, tanto.

E poi? Poi boh, si continua come sempre, assurdi alti e bassi…

mah…

Immagini

Posted in Personale con i tag , on Maggio 14, 2008 by Tex88

Alzo gli occhi, nuvole nere. Attorno a me porte sbarrate. Mi giro di scatto, e di colpo mi trovo davani il nulla, un vuoto immenso che si estende fin oltre la linea dell’orizzonte. Mi giro ancora, e davanti ai miei occhi appare un’immagine come di una grande oasi verde. E allora corro. Corro incontro a quell’isola che può voler dire salvezza. quando le gambe non ce la fanno più mi fermo e alzo nuovamente lo sguardo: l’oasi non c’è più. Mi lascio cadere all’indietro, ma la mia schiena non toccherà mai il suolo, mi ristrovo a cadere in un baratro di cui non vedo il fondo. E andando giù prego che arrivi qualcuno a prendermi per mano, ad insegnarmi ad aprire le mie grandi ali piumate che mi premetterebbero di volare al di sopra di quelle nuvole scure che ora vedo allontanarmi sopra di me, mentre mi perdo nel vuoto.

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Dottore è grave? bhuhahaha chi leggerà queste cose penserà che sono impazzito. Ebbene, forse lo sono, ma qello che ho scritto mi è uscit così, senaz un filo logico.

O forse ce l’ha, tutto sta nel saperlo interpretare, ma dubito che ci sia qualcuno in grado di farlo…

Sick or Crazy?   hahaha :-D

Beliving in dream?

Posted in Personale con i tag , on Maggio 4, 2008 by Tex88

Ieri una persona mi ha detto: ” Credici nei sogni, quelli che sono riusciti sono quelli che magari hanno sognato un po’ più di te”.

Già lo devo fare.

E’ solo che ultimamente funziono a giorni alterni, a volte mi dico che impossible is nothing, mentre altri giorni mi sembra che niente vada…

Confused, and still waiting for some surprises…