Eduardo
13 novembre, esattamente 3 anni fa moriva Eduardo Gory Guerrero, per tutti Eddie.
Eddie è una delle persone che vanno ricordate, sempre e comunque, nei momenti difficili bisogna avere bene a mente la sua vita… Ed non è stata una di quelle facili, la sua.
Già perchè nel 2001 sembrava tutto perduto, il tunnel della droga, il licenziamento dalla wwe, tutto nero…
Ma Eddie quella battaglia l’ha combattuta, e l’ha vinta…
Ed Eduardo sul tetto del mondo ci è arrivato con quel titolo mondiale che la WWE ha dato a lui, non come sostengono alcuni per mancanza di alternative, ma semplicemente perchè era lui, il più amato, l’inimitabile Latino che suscitava simpatia in tutti.
La morte se l’è portato via il 13 novembre 2005, in una stanza dalbergo, proprio quando, dopo poche ore forse sarebbe diventato nuovamente campione del mondo. Il suo corpo era stato troppo provato dalla lotta (voglio ricordare, VINTA, VINTA, alla faccia di tutti quelli che sostengono il contrario) contro i suoi demoni, dorga alcol e depressione, e il suo cuore non ha retto.
Lasciamo stare l’aspetto “wrestling” che qualcuno considera una pagliacciata, qualcuno uno sport, qualcuno semplicemente un intrattenimento. Quello che dobbiamo ricordarci è CHI era Eduardo, e cosa ci ha insegnato. Ci ha inseganto che un’uomo può toccare il fondo e rialzarsi, andare vicino alla morte ma poi spiccare nuovamente il volo (con l’aiuto, di Dio, delle persone care, e di SE STESSO) verso le vette più alte del mondo.
Sulla morte di Eddie sono state spese troppe parole ci sono state speculazioni, ipocrisie da parte dei benpensanti che l’hanno etichettato come drogato e fallito, non rendendosi conto di quanto in basso siano caduti loro, di quanto facciano schifo nel loro condannare e sentirsi superiori. Io voglio semplicemente rivolgere un pensiero a Eddie che ci quarda da lassù, e ricordare la sua storia che può insegnare qualcosa a tutti.
Ciao Eddie, sono sicuro che da lassù ti batti il petto come sempre,c on quel sorriso guascone sul volto.
« Se la mia storia può avere un’influenza positiva su qualcuno, se qualcuno sta avendo gli stessi problemi che ho avuto io, questi possono dire: “Se Eddie ha avuto aiuto, anch’io dovrei chiedere aiuto, perché c’è ancora speranza”. Mi vergogno per il mio passato, ma non di quanto ho fatto per correggere i miei errori. Sono orgoglioso di me stesso. » (Eddie Guerrero)
Novembre 14, 2008 a 7:06 pm
Che dire… hai detto tutto tu.
un bellissimo post.
Anche a me ferisce tremendamente quando qualcuno parla a sproposito della battaglia di Eddie, definendola una battaglia persa…
Basta conoscerlo un pò per sapere che quella battaglia l’ha vinta, e può essere una guida per tanti che ancora la stanno affrontando