Uomini soli
Un po’ di tempo fa avevo letto su una rivista che la canzone dei Pooh “Uomini soli” era stata votata come la canzone italiana più triste di sempre…
Io invece non credo sia così, forse è un po’ triste, si, ma racconta davvero una grande verità, si interroga del perchè ci sono “uomini soli”. Tutti i motivi elencati fanno riflettere, dal primo all’ultimo, ma c’è n’è uno che mi colpisce particolarmente: “o perchè in un mondo falso, è un uomo vero”. Già, è prorpio così, e mi chiedo se in un mondo falso ci sia ancora il posto per persone vere…
Ecco li testo della canzone:
Pooh – Uomini Soli
Li incontri dove la gente viaggia
e va a telefonare
col dopobarba che sa di pioggia
e la ventiquattro ore
perduti nel Corriere della Sera
nel vai e vieni di una cameriera.
Ma perché ogni giorno viene sera?
A volte un uomo è da solo perché ha in testa strani tarli
perché ha pura del sesso o per la smania di successo
per scrivere il romanzo che ha di dentro
perché la vita l’ha già messo al muro
o perché in un mondo falso è un uomo vero.
Dio delle città e dell’immensità
se è vero che ci sei e hai viaggiato più di noi
vediamo se si può imparare questa vita
e magari un po’ cambiarla
prima che ci cambi lei.
vediamo se si può
farci amare come siamo
senza violentarci più
con nevrosi e gelosie
perché questa vita stende
e chi è steso dorme o muore
oppure fa l’amore.
Ci sono uomini soli per la sete d’avventura
perché han studiato da prete o per vent’anni di galera
per madri che non li hanno mai svezzati
per donne che li han rivoltati e persi
o solo perché sono dei diversi.
Dio delle città e dell’immensità
se è vero che ci sei e hai viaggiato più di noi
vediamo se si può imparare queste donne
e cambiare un po’ per loro
e cambiarle un po’ per noi.
Ma Dio delle città e dell’immensità
magari tu ci sei e problemi non ne hai
ma quaggiù non siamo in cielo
e se un uomo perde il filo
è soltanto un uomo solo.