Si, guardando fuori dalla finestra aperta dell’ufficio stamattina, è quello che vedevo.
Un cileo grigio piombo che mi sussurrava qualcosa tipo ” here comes the rain again, falling from the stars, drenched in my pain again, becoming who we are…as my memory rests, but never forgets what I lost, wake me up when september ends…”
Già, la spettacolare estate se n’è andata, ed è ormai soltanto, come nella canzone dei nomadi, “un sogno di maree e di corpi caldi al sole, e di voci nella notte, notte chiara”.
Il rischio c’è. Ricomincia il perido che odio, quando spesso la sera quella situazione di vuoto ti prende, e guardando fuori vedi il grigio del cielo.
Ma non voglio che sia così, non sarà come i pasaati autunni e inverni, non come l’ultimo, il più brutto della mia vita.
Per me stavolta settembre sarà un’altra cosa. Saranno gli allenamenti, sarà la sofferenza di quando il fiato non c’è e le gambe ti mollano ma sai che non cederai mai, in testa sarà una sola cosa, un obiettivo da raggiungere, anche sputando sangue se necesario. Ma sarà fdimostrare per una cazzo di volta nella mia vita, che so anche non fallire.
Si, con la tsta soltanto li, agli allenamenti che dovranno finalmente portarmi sul ring, l’autunno e l’inverno passeranno, schiarendosi pian piano per essere poi squarcitati dalla luce di una nuova, spettacolare estate