Archivio per Giugno, 2008

Eppure è stata scritta anni fa…

Posted in Uncategorized on Giugno 30, 2008 by Tex88

Ieri sera, al concerto dei Nomadi, mi sono trovato a riflettere su una canzone…

Il pezzo è stato scritto nel 1965 da Francesco Guccini, più di quarant’anni fa, dunque, ma mi ha colpito quanto è attuale….

Beh, la canzone la conoscete tutti, è “Dio è morto”.

L’ho sentita già milioni di volte in vita mia, ma ieri ha acceso qualcosa nella mia mente… o pensato, è così, tutto intorno a me…

Perchè davvero, guardandomi intorno vedo solo ragazzi che non credono più in niente, che cercano la loro vita lungo le strade che non portano a niente, “dentro alle stanze da pastiglie trasformate”… Forse però la mia generazione questa volta non è pronta a un mondo nuovo e a una speranza appena nata…

“Nel mondo che faremo, Dio è risorto” : riusciamo ancora a credere che riusciremo a costruire un mondo del genere?

Per chi non la conoscesse, ecco il testo della canzone:

Ho visto
La gente della mia età andare via
Lungo le strade che non portano mai a niente
Cercare il sogno che conduce alla pazzia
Nella ricerca di qualcosa che non trovano nel mondo che hanno già
Lungo le notti che dal vino son bagnate
Dentro le stanze da pastiglie trasformate
Lungo le nuvole di fumo, nel mondo fatto di città,
Essere contro od ingoiare la nostra stanca civiltà
E un Dio che è morto
Ai bordi delle strade Dio è morto
Nelle auto prese a rate Dio è morto
Nei miti dell’estate Dio è morto.
Mi han detto che questa mia generazione ormai non crede
In ciò che spesso han mascherato con la fede
Nei miti eterni della patria o dell’eroe
Perché è venuto il momento di negare tutto ciò che è falsità
Le fedi fatte di abitudini e paura
Una politica che è solo far carriera
Il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto
L’ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto
E un Dio che è morto
Nei campi di sterminio Dio è morto
Coi miti della razza Dio è morto
Con gli odi di partito Dio è morto.
Ma penso
Che questa mia generazione è preparata
A un mondo nuovo e a una speranza appena nata
Ad un futuro che ha già in mano, a una rivolta senza armi
Perché noi tutti ormai sappiamo che se Dio muore è per tre giorni
E poi risorge
In ciò che noi crediamo Dio è risorto
In ciò che noi vogliamo Dio è risorto
Nel mondo che faremo
Dio è risorto,
Dio è risorto

4 Luglio

Posted in Uncategorized on Giugno 19, 2008 by Tex88

Aggiornamento sul post precedente.

Biglietto trovato, ferie x quel giorno prese!!!

4 luglio, stadio San Siro… e se….

Posted in Personale, musica on Giugno 16, 2008 by Tex88

Si, pensavo… 4 Luglio, Ligabue in concerto… si può fare… ho bisogno di un’altra scarica di emozioni…

Mettiamoci alla ricerca del biglietto!!! (TUtto esaurito da un po’, chissà se i miei contatti…vedremo)

Just an hug

Posted in Personale on Giugno 14, 2008 by Tex88

Stavo pensando alla bellezza e alla magia di un abbraccio.

Un gesto così semplice ma di così grande importanza.

Quando una persona ti abbraccia la senti vicina davvero, senti il suo calore, puoi sentire la sua anima.

L’abbraccio a una forza immensa… E quando un abbraccio manca da tanto tempo c’è un grande buco vuoto

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Posted in Personale on Giugno 6, 2008 by Tex88

E’ da un po’ che non scrivevo eh?! Va beh tanto ho quasi la certezza che questo blog non lo legga nessuno, ma tant’è, a volte fermarsi un attimo a scrivere può essere un buon modo di mettere un po’ di ordine nella propria testa.

Vediamo, che c’è da dire? Beh sicuramente da ricordare lo scudetto dell’Inter ( il terzo consecutivo, alla faccia di tutti). E i tre giorni al mare con Pluto Brindu e Ghido. Bevuto e fatto i colgioni (tanto i coglioni). bellissimo :-)

Che altro c’è? Boh, c’è che mi manca un po’ di università. No no no no non fraintendete (ma chi?), non mi manca assolutamente l’università. Sono contentissimo di aver scelto di lavorare, non tornerei mai indietro per nessun motivo (cioè, per fare scienze motorie forse forse…). Quello che mi manca un po’ sono i miei compagni di università, loro e le ore pazzate a cazzeggiare e parlare di minchiate, quello si, tanto.

E poi? Poi boh, si continua come sempre, assurdi alti e bassi…

mah…