Forse chiudiamo qui

Posted in Uncategorized on Gennaio 6, 2009 by Tex88

Stavo meditanto che questo blog, potrebbe, a circa un anno dalla sua nascita chiudere qui.

Prima cosa mi piacerebbe venisse commentato di più. E poi non ha più un suo scopo.

Era nato più o meno quando Matteo aveva iniziato il suo. Allora era abbastanza utile, perchè sapevo che lui leggeva il mio e io leggevo il suo, e visto che passavamo molte ore insieme, era un modo per scambiarci conoscenze su pezzi della nostra vita.

Quando ho smesso il poli, poteva essere un modo per tenerci in contatto. E poi forse e servito ad altre persone per cercare di conoscermi leggermente di più (vero  Lu ? :-P )

Ora non ha più utilità, anche perchè non ho più voglia di condividere la mia vita con delle persone tramite delle pagine scritte. Con chi ci tengo a condividere la mia vita,lo farò direttamente.

Saluto un po’ di presone che so che ogni tanto passano di qua:

Matt, ehm… tu non credo leggerai questo post perchè nonostante i miei inviti non passi più .. ‘nfame! :P

Paolo, tu passi ancora di qua ogni tanto? Beh, in ogni caso continuerò a passare dal tuo blog.

Lucia, le nostre vite probabilmente hanno ormai preso strade diverse. Non so se leggi ancora il mio blog p preferisci non farlo più. In ogni caso se passi di qua, ti lascio un ciao e un ti voglio bene.

Saluti e schiaffoni a tutti :-P

Marco

2008 is gone…

Posted in Personale on Dicembre 24, 2008 by Tex88

Rileggo quel che avevo scritto sul mio 2007 e mi rendo conto che è già passato un anno, così lentamente, eppure così velocemente.

Sono di nuovo qui, a tirare le somme di un altro anno, a cercare di far quadrare i conti, a buttare li nuovi propositi che difficilmente rispetterò.

Però quest’anno,nel complesso,forse grazie all’estate sopra la media delle mie passate estati,  alla sufficienza ci arriva. Quest’anno restuisce un Marco che  FORSE ha imparato un po’ a incassare le botte che la vita da, a incassare, a incassare, e che sta lavorando su come rispondere ai colpi.

Ma andiamo con ordine: com’è iniziato l’anno? Con un me sfiduciato su tutti e su tutto. Già questo 2008 è iniziato dal toccare il fondo. Ma è solo toccando il fondo che si ha la possibilità di appoggiare i piedi a terra, flettere le gambe e darti quella spinta che serve per risalire.

E siamo alle prime scelte. Quella di mollare il politecnico per andare a lavorare. Inizialmente sofferta, solo perchè non avevo ancora imparato a decidere. Fino ad allora la mia vita era stata un non decidere, un abbandonarsi all’inerzia, e vedere dove ti porta la marea. Ma prima o poi arrivi a un punto in cui o inizi a nuotare verso riva, oppure ti perderai per sempre. E allora ho dovuto fare le mie prime timide bracciate. Quelle stentate di chi non sa nuotare e cerca goffamente di spostarsi nell’acqua, con il solo risultato di, perlomeno, tenersi a galla.

Ma quello ancora non ero davvero io.

Mi sono iscritto al corso per istruttori di fitness e Body Bulding, con il solo obiettivo di mettere la testa in qualcosa, in attesa di capire cosa davvero volevo fare della mia vita. E così quasi per forza ecco che ho capito, un pelo troppo tardi, cos’è che volevo.

Insomma qualche idea inziava a esserci, ma le cose non giravano. Perchè a forza di innalzare barriere mi ero ritrovato ad avere soltanto più rapporti superficiali con tutti, e niente, assolutamente niente di utile e profondo.

Ma come diceva Augusto nella canzone “Ma che film la vita”, il sole caldo guarisce tutti i mali. L’estate lo ha fatto, o almeno, ha dato ritmi più intensi alla mia vita, inibendo la mia autolesionista capacità di riflettere troppo sulle cose. Ed è stata una gran bella estate, dal punto di vista del divertimento.  Si, iniziando da giugno i 2 giorni al mare con Pludo Brindu e Ghido,  il replay soltanto di io e Pluto, e poi beh, direi l’apice, la vacanza spettacolare a Lloret. Spettacolare per il divertimento, per le cazzate che abbiam fatto. Ma l’estate, come uno dei temporali che ci sono appunto durante quel periodo, arriva, è molto intensa ma brevissima e se ne va.

Lasciando nuovamente il tempo per pensare.

Settembre però per me quest’anno è stato diverso, è stato il seguire un’obiettivo, forse soltanto una chimera tramutatasi poi in delusione. Che stavolta ha cambiato  le cose. Già perchè settembre erano gli allenamenti. Il prepararsi bene per combattere sul ring.
Per poi scoprire che invece è tutto finito, scoprire che la spalla operata l’anno scorso in realtà non è a posto come credevi. Fino all’impietosa sentenza finale: se vuoi continuare la boxe ti devi operare, o rischi di farti male di nuovo, molto seriamente. Ovviamente un’operazione molto più pesante della precedente. E quindi l’inizio di questo inverno 2008 è stato per me il veder andare in fumo lo scopo che mi dava la voglia di fare, il dover cercare qualcos’altro per dare un senso ai miei giorni. E un imparare quindi a sopravvivere, a farsi andare bene tutto com’è, per andare avanti con il pilota automatico inserito. Cosa che, per un po’, forse può funzionare.

Cosa lascia però il 2008? Lascia sicuramente un Marco cambiato e cresciuto, forse più disilluso ma più consapevole. Un Marco che sta imparando, fose non abbastanza ma è un inizio, più capace a dar il giusto peso alle cose, a fregarsene un po’ di più di chi non merita attenzioni.

Il 2008 è stato anche il conoscere persone nuove, alcune che hanno per qualche tempo anche riempito di  un po’ la mia vita. L’unica cosa che mi chiedo e se davvero certe persone potuto illuminare un po’ la mia vita, oppure ero io che dal buio vedevo anche il minimo riflesso di luce come fosse il sole. In ogni caso, dopo aver espresso dubbio il cui significato probabilmente nessuno capirà,ammetto che ho incontrato davvero qualche bella persona a cui auguro una vita piena di felicità.

Dicevo, il 2008 è servito anche a imparare a valutare, saper decidere chi merita qualcosa e chi non vale niente. E per fotuna questo mi ha aiutato a recuperare rapporti un po’ deteriorati con persone a cui tengo, e a chiudere invece finalmente qualche porta verso chi si ricorda di me soltanto quando ha bisogno di qualcosa.

2008, devo dire forti emozioni poche. Spero piuttosto di essere riuscito io a regalare qualche emozione a qualcuno. Forse carente come dicevo dal punto di vista emotivo, questo 08 è stato però un anno concreto. In cui ho capito che alla fine in qualche modo sono sempre in grado di cavarmela, anche al lavoro. E in qusto anno ho finalmente realizzato che prima o me ne andrò di qui. So che è una cosa che presto o tardi devo riuscire a fare,e ora credo di sapere che potrei, in qualche modo farcela.

Come mi vedo quindi alla fine di questo anno solare? CRESCIUTO, sicuramente, sopratutto mentalmente. Forse più cinico, forse leggermente più cattivo, ma finalmente più forte. Sono ancora il ragazzo dagli occhi tristi, ma diverso da com’ero.Perlomeno più consapevole.

Alla fine di ogni resoconto è d’obbligo uno sguardo avanti. Duemilanove dunque. Vedo un anno difficile, sotto tutti gli aspetti. Ma SO che sarà l’anno in cui riprenderò in mano la mia vita, e sarà solo compito mia reindirizzarla sui binari giusti.  Ma so anche che dovrò aspettare quasi la fine di questo nuovo anno per avere l’occasione che aspetto,quella che dovrò sfruttare. Tutto sta nel sopravvivere fino ad allora, e nel frattempo caricare le armi. Perchè il momento in cui riprenderò in mano la mia vita sarà quello in cui dovrò iniziare nuovamente a lottare, e sicuramente non ci potrò arrivare impreparato.

Marco

generazione Y?

Posted in Personale on Dicembre 11, 2008 by Tex88

Ora parlano di generazione Y.

Dopo la generazione X, dei nati tra i sesanta e gli ottanta. Quella senza identità, quella dei non-valori. Cazzate.

Però forse qualcosa di vero nella definizione della nuova generazione, la generaizone Y, di cui faremmo parte tutti noi c’è. E’ detta generazione dei rapporti interpersonali virtuali, degli sms, di internet. Di quelli che non si parlano più, di quelli che mandano gli sms con scritto tvb ma non si guardano nelgi occhi per disi ti voglio bene.

Di quelli che la religione, come i loro predecessori della famosa generation X, l’hanno dimenticata. Di quelli i cui valori sono scassarsi di alcool e di pastiglie.

Forse tutto questo esiste, ma forse esiste anche molta gente che si distingue.

Ma guardandomi allo specchio, e ponendomi la domanda “io di cosa faccio parte?” che cosa posso rispondermi?

SI, sono anch’io di quelli che le emozioni dirette  forse hanno difficoltà ad esporle. Più semplice anche perchè nascondermi dietro a sitemi di comunicazoneche rendono semplice dire qualsiasi cosa, che guardare le persone negli occhi.

Ma so che io ho anche qualcosa di quelli che si oppongono. Si perchè in un ambiente in cui di solito la verginità le persone se la fumano a 14 anni, credo nel sesso SUBORDINATO all’amore. Credo all’onestà. Credo  nell’amicizia anche se molte volte mi ha deluso e tradito. Credo che le persone più in difficoltà vadano aiutate. Credo che non farò mai niente per ferire intenzionalmente le persone che ho attorno. E credo ancora in un Dio, nonostante che su quest’argomento quelle che una volta erano certezze lascino spesso spazio ai dubbi.

Credo che quel che ho detto probabilmente è banale e scontato, che dirlo è troppo semplice, ne sono capaci tutti. E’ vero, ma io credo ancora che se tutti almeno lo dicessero, il mondo potrebbe cambiare. E so che se mai avrò dei figli, li educherò agli stessi valori a cui sono stato edicato io. E se non ci riuscirò, beh, avrò semplicemente fallito TUTTO

Marco

My time will be

Posted in Personale on Dicembre 6, 2008 by Tex88

Aspetto con ansia il momento di riprendere in mano la mia vita.

Fino ad allora, il pilota automatico è in funzione.

Matt, pretendo che tu non cambi idea, se pensi che quella cosa sia la migliore per la tua vita. E’ un problema comunicarlo a chi ti mantiene? Penso che tu le abbia già dato notizie peggiori eh :-) Quindi, muoviti a cominciare a pensare il progetto per la borsa di studio! Don’t give up!

Who knows me?

Posted in Uncategorized on Dicembre 1, 2008 by Tex88

Riflettevo su una cosa… mi piacerebbe che tutte le persone che ho intorno prendessero  un foglio e scrivessere quello che sanno di me… penso che  nessuno arriverebbe alla sufficienza…

Curioso che non si conoscano più veramente le persone con ciu si è a contatto… penso che non si conoscano davvero completamente nemmeno quella a cui si vuole bene

Pensavo…

Posted in Uncategorized on Novembre 21, 2008 by Tex88

Penso che qualsiasi cosa vogliamo dire, c’è sempre stato qualcuno prima di noi che l’ha detta meglio.

Per questo leggere le citazioni dei grandi uomoni del passato può essere fonte di ispirazione, o più semplicemebte spunto di riflessione.

Leggevo quindi le frasi più celebri di un certo signor Jim Morrison, uomo che sicuramente ha vissuto la sua vita intensamente,nel bene e nel male.

Lui diceva anche le cose semplici, in modo poeticamente perfetto. Per questo molte delle sue frasi non dicono niente di nuovo, sono modi poetici di dire cose che dicono tutti, come il non mollare mai nella vita, essere sempre se stessi ecc. (notare bene, sono cose giuste e importanti, non sto dicendo che siano stupide o sbagliate, semplicemente dico che non sono nulla di nuovo). Altre invece parlano delle droghe (di cui a quanto si dice il buon Jim abbia fatto ampio uso durante la sua breve vita).

Poi l’ho vista, ecco la frase illuminante, il mio spunto di riflessione:

“Non credere a chi ti dice ‘ti amo’ , ma a chi ti guarda negli occhi e tace”.

Centrato il punto Jim, ecco il riflesso della realtà. Si, perchè può essere interpretata in tutti gli aspetti possibili. Cioè che quel ti amo può riferirsi a mille altre cose, può essere riadattata come si vuole, significa quindi anche “Non credere a chi dice di volerti bene, ma poi non fa nulla perchè tu tragga beneficio da questo bene, non te lo dimostra” , o “Nnon credere a chi ti promette la luna ma poi…”

Ripeto, è lo specchio della realtà, di questo nostro tempo. Dell’epoca delle parole e dei sorrisi di facciata, della società in cui a vincere è chi per primo riesce a “fottere” gli altri.

E quello che mi fa paura è che questo non si può cambiare, è ormai una mentalità ben radicata dentro  ognuno di noi. Ma forse… non lo so, penso che ognuno possa fare la sua parte, iniziando a ragionare in modo diverso. Non promettiamo, doniamo. Non diciamo di amare o di voler bene, ma diamo tutto noi stesso agli altri affinchè davvero lo capiscano.

Lo so, è una riflessione a se che forse non porta da nessuna parte, ma questo è un blog, è quello lo scopo, mettere giù quello che ci passa per la testa, anche, prechè no, senza una logica. E poi sono convinto che in tutto questo un insegnamento ci sia.

Marco

il punto della situazione

Posted in Uncategorized on Novembre 18, 2008 by Tex88

Direi che due parole per questo momento vanno spese.

Innanzitutto doveroso ringraziare matt e berry x la serata di venerdì,mi serviva e mi è servita.

Ora un’idea più precisa nella mia testa ce l’ho (ma su questo blog ne parlerò soltanto a tempo debito), anche se non sono del tutto convinto, ci sono anche aspetti negativi di questa scelta che non vanno trascurati…però è quella,forse è la cosa più giusta, spero di riuscire a portarla avanti.

Questo è il mio progetto a lungo termine,e per quanto è vero che in prospettiva futura posso stare un po’ più tranquillo, se è vero che “quando vivi aspettando un giorno passa lentamente come fosse un anno”, devo pensare anche al presente, ad adesso.

E li vedo qualche difficoltà in più. Vedo il rapporto con una persona importante che sta pian piano sbiadendo, si, vedo una persona che ha sempre detto di ritenermi molto importante, dimostrarmi poi con i fatti che di me non gliene frega niente, nonostante questa persona continui a sostenere il contario, ma le cose si fanno capire con i fatti, con le dimostrazioni concrete, soltanto con le parole è troppo semplice.

Vedo che mi trovo nuovamente con rapporti semplicemente troopo superficiali con tutti, vedo che ho bisogno di qualcuno con cui avere un rapporto più profondo, con cui condividere anche le emozioni, amicizia o qualcosa di diverso che sia. Vedo che continuo ad aver bisogno di qualcosa che riempia i vuoti, adesso.

Nonostante tutti, posso concludere che guardando avanti posso essere, riempiendo volutamente il futuro di incertezze come sto facendo(forse solo una persona capirà quesa frase, ma pensaci, la mia scelta non mi da più incertezze rispetto alla situazione attuale? spero che anche tu riesca a rendere definitiva la tua scelta, anche se devi ancora fare il “fighting” :-) ), un po’ più sereno.

Marco

Eduardo

Posted in Uncategorized on Novembre 13, 2008 by Tex88

13 novembre, esattamente 3 anni fa moriva Eduardo Gory Guerrero, per tutti Eddie.

Eddie è una delle persone che vanno ricordate, sempre e comunque, nei momenti difficili bisogna avere bene a mente la sua vita… Ed non è stata una di quelle facili, la sua.

Già perchè nel 2001 sembrava tutto perduto, il tunnel della droga, il licenziamento dalla wwe, tutto nero…

Ma Eddie quella battaglia l’ha combattuta, e l’ha vinta…

Ed Eduardo sul tetto del mondo ci è arrivato con quel titolo mondiale che la WWE ha dato a lui, non come sostengono alcuni per mancanza di alternative, ma semplicemente perchè era lui, il più amato, l’inimitabile Latino che suscitava simpatia in tutti.

La morte se l’è portato via il 13 novembre 2005, in una stanza dalbergo, proprio quando, dopo poche ore forse sarebbe diventato nuovamente campione del mondo. Il suo corpo era stato troppo provato dalla lotta (voglio ricordare, VINTA, VINTA, alla faccia di tutti quelli che sostengono il contrario) contro i suoi demoni, dorga alcol e depressione, e il suo cuore non ha retto.

Lasciamo stare l’aspetto “wrestling” che qualcuno considera una pagliacciata, qualcuno uno sport, qualcuno semplicemente un intrattenimento. Quello che dobbiamo ricordarci è CHI era Eduardo, e cosa ci ha insegnato. Ci ha inseganto che un’uomo può toccare il fondo e rialzarsi, andare vicino alla morte ma poi spiccare nuovamente il volo (con l’aiuto, di Dio, delle persone care, e di SE STESSO) verso le vette più alte del mondo.

Sulla morte di Eddie sono state spese troppe parole ci sono state speculazioni, ipocrisie da parte dei benpensanti che l’hanno etichettato come drogato e fallito, non rendendosi conto di quanto in basso siano caduti loro, di quanto facciano schifo nel loro condannare e sentirsi superiori. Io voglio semplicemente rivolgere un pensiero a Eddie che ci quarda da lassù, e ricordare la sua storia che può insegnare qualcosa a tutti.

Ciao Eddie, sono sicuro che da lassù ti batti il petto come sempre,c on quel sorriso guascone sul volto.

« Se la mia storia può avere un’influenza positiva su qualcuno, se qualcuno sta avendo gli stessi problemi che ho avuto io, questi possono dire: “Se Eddie ha avuto aiuto, anch’io dovrei chiedere aiuto, perché c’è ancora speranza”. Mi vergogno per il mio passato, ma non di quanto ho fatto per correggere i miei errori. Sono orgoglioso di me stesso. »  (Eddie Guerrero)


Neet to clear up

Posted in Uncategorized on Novembre 5, 2008 by Tex88

Ho bisogno di schiarirmi le idee… dvvero.

Su tutto, su quello che faccio, sul presente, sul futuro.

Perchè in quello che faccio, sento che c’è un vuoto in cui manca qualcosa, ma non so cos’è…

devo capire che ruolo dare veramente alle persone intorno a me, ho notato che a qualcuno dai poca importanza ma ad un certo punto scopri che ne ha molta di più, ma forse ci arrivi troppo tardi, e ad altri ne dai troppa, per poi scoprire che non la meritavano

Devo trovare le risposte alle mie domande, o meglio, devo trovare le domande giuste da porsmi…  C’è una nebbia che devo diradare, devo capire cosa voglio, devo capire chi voglio, devo capire che cosa voglio fare nella mia vita, della mia vita.

Spero sempre che un evento, oppure qualcuno, mi stupisca e mi apra improvvisamente gli occhi su tutto, ma in realtà non ci conto più di tanto.  In realtà so che dovrò fare tutto io piano piano, un passo alla volta, ma forse mi serve un faro che illumini l’inizio della via…

So semplicemente che nella mia vita ho sempre subito gli eventi, ora è il momento di cercare di dominarli, gli eventi.

Non lo so, forse venerdì prossimo andrò su a torino a trovare mateo e berry…spero che parlare con loro mi possa aiutare a schiarirmi un po’ le idee…

Marco

Uomini soli

Posted in Uncategorized on Novembre 1, 2008 by Tex88

Un po’ di tempo fa avevo letto su una rivista che la canzone dei Pooh “Uomini soli” era stata votata come la canzone italiana più triste di sempre…

Io invece non credo sia così, forse è un po’ triste, si, ma racconta davvero una grande verità, si interroga del perchè ci sono “uomini soli”. Tutti i motivi elencati fanno riflettere, dal primo all’ultimo, ma c’è n’è uno che mi colpisce particolarmente: “o perchè in un mondo falso, è un uomo vero”. Già, è prorpio così, e mi chiedo se in un mondo falso ci sia ancora il posto per persone vere…

Ecco li testo della canzone:

Pooh – Uomini Soli

Li incontri dove la gente viaggia
e va a telefonare
col dopobarba che sa di pioggia
e la ventiquattro ore
perduti nel Corriere della Sera
nel vai e vieni di una cameriera.
Ma perché ogni giorno viene sera?
A volte un uomo è da solo perché ha in testa strani tarli
perché ha pura del sesso o per la smania di successo
per scrivere il romanzo che ha di dentro
perché la vita l’ha già messo al muro
o perché in un mondo falso è un uomo vero.
Dio delle città e dell’immensità
se è vero che ci sei e hai viaggiato più di noi
vediamo se si può imparare questa vita
e magari un po’ cambiarla
prima che ci cambi lei.
vediamo se si può
farci amare come siamo
senza violentarci più
con nevrosi e gelosie
perché questa vita stende
e chi è steso dorme o muore
oppure fa l’amore.
Ci sono uomini soli per la sete d’avventura
perché han studiato da prete o per vent’anni di galera
per madri che non li hanno mai svezzati
per donne che li han rivoltati e persi
o solo perché sono dei diversi.
Dio delle città e dell’immensità
se è vero che ci sei e hai viaggiato più di noi
vediamo se si può imparare queste donne
e cambiare un po’ per loro
e cambiarle un po’ per noi.
Ma Dio delle città e dell’immensità
magari tu ci sei e problemi non ne hai
ma quaggiù non siamo in cielo
e se un uomo perde il filo
è soltanto un uomo solo.